
La prima osservazione da fare è certamente la discrasia tra gli utilizzatori del noto motto anni '70 "Fate l'amore, non fate la guerra"; un motto proprio della cultura hippie e libertaria utilizzato per fare campagna sociale contro la guerra del Vietnam come può essere adottato ed utilizzato dall'Esercito americano a distanza di 20 anni? Ebbene, se ne sono appropriati e lo hanno fatto diventare una cosa attuabile.
Non è fantascienza! La notizia è vera e certificata dal sito di un'organizzazione di Berkeley, in California, il Sunshine Project, che dopo una lunga lotta giudiziaria sul famigerato Fredoom of Information Act ha ottenuto una copia della proposta, avanzata dal laboratorio dell'aeronautica militare di Dayton, in Ohio. L'informazione è stata poi confermata da un portavoce del Pentagono, che avrebbe confessato che nel 1994 i vertici dell'esercito avrebbero analizzato l'idea ma infine bocciato la cosiddetta "Gay Bomb".
L'ordigno "gay-ficante" sarebbe dovuto essere «repellente ma assolutamente non letale, a base di forti afrodisiaci che provocassero anche comportamenti omosessuali» e sarebbe costato circa 7,5 milioni di dollari per lo sviluppo. «Il laboratorio dell'aeronautica dell'Ohio - riporta il Sunshine Project - propose che la bomba sviluppata contenesse sostanze chimiche che facessero diventare i nemici gay, causando così l'immediata rottura delle fila perché i soldati sarebbero stati irresistibilmente attratti gli uni dagli altri».
Lo scenario sarebbe stato questo: un idilliaco luogo d'amore dove focosi omosessuali dietro le trincee degli avversari non opponessero resistenza agli attacchi perchè indebolita dagli incontenibili amplessi gay !!!

La cosa non sarebbe stata poi cosi male... invece dei "Top Gun" avremmo avuto soldati in "Top"!
... comunque, ci vediamo tutti al Romapride07 !

